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Gradara

Dopo il potere dei Malatesta e la tragedia di Paolo e Francesca che qui si consumò nel settembre 1289, arrivarono gli Sforza.
Nel 1494, appena quattordicenne, arriva Lucrezia Borgia, seconda moglie di Giovanni Sforza. La giovinetta, che ci viene sempre descritta come perversa e corrotta era in realtà una gaia fanciulla dai capelli d'oro e dagli occhi azzurri che subiva l'influenza del padre: il terribile Alessandro VI Borgia.
Il genitore obbligava la giovane figlia a lasciare il precedente marito ed a sposarne di nuovi per i suoi loschi intrighi.
Gli sposi che non volevano lasciare Lucrezia finivano, come sappiamo, per essere avvelenati.Infatti nel 1497, per volere del Papa, fu sciolto il matrimonio con Giovanni Sforza e quest'ultimo ebbe salva la vita perché accettò di firmare un documento in cui ammetteva (falsamente) di essere impotente. Dopo un breve periodo di dominazione del fratello di Lucrezia, Cesare Borgia detto il Valentino, arrivarono i della Rovere.
Era salito al soglio pontificio Giulio II e questi mise a governare Gradara il nipote Francesco Maria II.
Dopo la morte di Livia Farnese, vedova del Della Rovere, la Rocca venne amministrata dal papato

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La rocca Demaniale

La struttura che noi oggi vediamo fu costruita nel corso del 1400 anche se il perno di tutto il sistema di fortificazione, ovvero la torre del Mastio, è molto più antico.
L'esistenza della torre è certificata dal 1182 e abbinata al nome di Piero e Rodolfo De Griffo, i primi feudatari che dalle documentazioni abitarono in questi luoghi.
Dagli ultimi decenni del 1200 Gradara passò sotto il dominio della potente famiglia dei Malatesta, che furono anche signori di Rimini e che conservarono i loro possessi fino alla metà del 1400.
Fu l'ultimo dei Malatesta, Sigismondo Pandolfo, a promuovere il ripristino dell'intero sistema difensivo dei suoi possedimenti; furono così costruiti i bastioni e i torrioni intorno al maschio e al palazzo (di cui uno di forma ottagonale nell'angolo nord-ovest della cinta muraria) e i tre ponti levatoi che resero la fortezza inespugnabile..
Dopo i Malatesta, Gradara passò

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I Camminamenti di Ronda

Dopo la rocca le mura sono l'elemento più interessante e caratteristico di Gradara. Cingono il castello in doppio anello proteggendo e rendendo inespugnabile la superba rocca. Sono intervallate da torri quadrate e sono percorse in tutto il loro perimetro da Camminamenti di Ronda necessari per vigilare sul castello e sull'intero territorio. I camminamenti di ronda, oggi percorribili per un tratto, permettono di ammirare la struttura delle mura, con le sue feritoie e la merlatura, oltre ad un bellissimo panorama.
Dalla sommità delle mura lo sguardo corre libero sul verdeggiante entroterra. Sulle cime delle colline un tempo sorgevano importanti castelli ormai scomparsi, come quello di Monteluro, o i borghi fortificati del Montefeltro, soggetti al controllo dell'omonima famiglia. Si possono osservare inoltre i piccoli centri della Valconca e il profilo inconfondibile del Monte Titano, simbolo di San Marino. Gradara dalla sua strategica posizione sovrasta la fascia costiera, da Gabicce a Rimini, e soprattutto domina un tratto dell'antica via consolare Flaminia. Le mura esterne, costruite in laterizio, ressero ai diversi attacchi che Gradara subì nel scorso dei secoli, tra cui quello terribile del 1446 ad opera di Francesco Sforza e Federico da Montefeltro.

ORARI DI APERTURA
Periodo invernale
Aperto tutti i giorni
Mattina: 9.00-13.00
Pomeriggio: 14.30-18.30

Periodo estivo
Aperto tutti i giorni
Mattina: 10.00-13.00
Pomeriggio: 14.00-20.00
Sera: 20.00-23.00

 


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