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Loreto
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Loreto
Loreto si sviluppa intorno al Santuario, come in un abbraccio a difesa della Casa di Maria, la città è circondata da maestose mura ideate da Antonio da Sangallo il Giovane ed erette nel 1518. Nel 1482 viene confermata parrocchia dal sempre più crescente numero dei residenti e da quanti operavano nel paese; aumentavano così tutti quei servizi che facevano accrescere sia il benessere che il lavoro.
Nel 1468 cominciarono i lavori per la Santa Casa, dapprima con un piccolo edificio rettangolare circondato da un portico, successivamente da una chiesetta e definitivamente dall'attuale Basilica; collaborarono alla fattura dell'opera i toscani Giulio da Maiano e Baccio Pontelli, con il veneziano Marino di Marco da Cedrino. La Basilica è in stile gotico rinascimentale a pianta a forma di croce nata da una antica struttura a tre navate con un'altra che reca al centro una croce greca. La cupola ottagonale fu eretta tra il 1498 e il 1500 da Giuliano da Sangallo. Anche il Bramante partecipò alla realizzazione della facciata, ma non si può vedere l'opera del maestro in quanto fu edificata da Giovanni Boccalini, l'interno è a tre navate separate da colonne quadrate con sopra crociere a costole. Un ricco e sontuoso recinto marmoreo riveste la Santa Casa, il rivestimento progettato dal Bramante fu edificato da Sansovino. La Cappella dell'Annunciazione fu decorata con affreschi di Federico Zuccari, le sacrestie di San Marco e San Giovanni da Melozzo da Forlì e Luca Signorelli, il soffitto ed il padiglione della sala del Tesoro dal Pomarancio.
Il campanile fu messo in opera tra il 1750-1754 da Luigi Vanvitelli; fa bella mostra di sé davanti l'entrata principale della basilica una fontana di Carlo Maderno.
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I Camminamenti di Ronda

La fortezza - santuario di Loreto apre i camminamenti di ronda
Per la prima volta sono aperti al pubblico e interamente percorribili con un'adeguata guida, "le rocchette": gli splendidi e suggestivi camminamenti di ronda che caratterizzano la Basilica della Santa Casa, ricordando il ruolo di fortezza difensiva che ha avuto nei secoli. Nel 1485 si decise di far costruire «li merli e le difese d'intorno a tutto il corpo della chiesa» e di fortificare il tempio perché potesse resistere «a ogni scorreria e impeto dei turchi». Giuliano da Maiano abbozzò un progetto che conferì alla basilica l'inconfondibile fisionomia di un tempio-fortezza. Egli, secondo gli studiosi, iniziò le fortificazioni della chiesa nel modo che ancora su può costatare nel torrione nord-est, verso Porta Marina, con una merlatura saliente a filo del muro. Il Maiano nel 1487 lasciò Loreto e l'incarico delle fortificazioni del tempio passò nel 1488 a Baccio Pontelli, ingegnere generale delle Rocche pontificie nella Marca d'Ancona. Egli modificò il piano di Giuliano da Maiano, realizzando un camminamento di ronda o ballatoio aggettante su mensole, in una geniale visione che coniuga mirabilmente l'esigenza della difesa con l'eleganza delle forme, secondo i canoni dell'arte rinascimentale. Il Pontelli restò a Loreto pochi mesi e la direzione dei lavori della fortificazione della chiesa passò a Pietro Amorosi, che li portò a termine attuando quel progetto. La minaccia dei turchi si rinnovò nel 1518 quando essi misero a ferro e fuoco Porto Recanati. Leone X allora dispose che la città venisse munita «con fosse e bastioni». I lavori iniziarono nell'ottobre 1518 e nel 1521 l'opera appariva completata in tutte le sue parti. I lavori furono diretti da Cristoforo Resse da Imola secondo un piano generale di fortificazione, di cui si ignora l'autore. Qualcuno pensa ad Andrea Sansovino, qualche altro ad Antonio da Sangallo il Giovane. La fortificazione della chiesa e la cinta muraria della città non furono mai utilizzate per una difesa da attacchi militari esterni, ma risultarono talora utili per garantire l'ordine interno. Loreto, oggi meta di turismo religioso e culturale accoglie milioni di pellegrini.

Info: Pro Loco Felix Civitas Lauretana

 
Da vedere a Loreto

MUSEO PINACOTECA

(28 sale, 2000mq) è ospitato nel braccio occidentale del Palazzo Apostolico. Conserva dipinti, sculture, arazzi, maioliche, oggetti d'oreficeria e mobili provenienti dal santuario o donati alla Santa Casa nel corso dei secoli, che costituiscono un vasto ed eterogeneo patrimonio di arte e di fede, a testimonianza del prestigio raggiunto dalla Basilica Lauretana in tutto il mondo cristiano. Nella raccolta di quadri è di fondamentale importanza il corpus dei dipinti che Lorenzo Lotto (1480c.-1556) eseguì negli ultimi anni della sua vita conclusasi nel Santuario Mariano, dove egli viveva come oblato. La raccolta di maioliche del Ducato di Urbino è particolarmente preziosa. E' costituita da un primo nucleo proveniente dalla bottega di Orazio Fontana che venne donato alla basilica dal cardinale Giulio Feltrio De la Rovere a cui si è aggiunta, nel 1631, una collezione di vasi acquistati presso la bottega dei Patanazzi. Comprende inoltre vasi da farmacia realizzati da Francesco Antonio Grue (1686-1746), ed una raccolta di statuine presepistiche risalenti par XVIII e XIX secolo. Il Tesoro della Santa Casa conserva alcune superbe opere di oreficeria, tra cui un Crocifisso in argento modellato dal Giambologna (1524-1608) ed inviato alla Santa Casa da Cristina di Lorena nel 1573.

 
Loreto e l'Aeronautica

L'Aeronautica Militare è profondamente legata alla città: Loreto è sede della Scuola Perfezionamento Sottufficiali A.M. (S.P.S.A.M.) che ha il compito di provvedere all'aggiornamento professionale del personale Sottufficiale della Forza Armata con corsi e seminari di aggiornamento. Recentemente vi è stata nuovamente trasferita la Scuola Lingue Estere - A.M., in precedenza a Ciampino, il cui scopo è migliorare la conoscenza delle lingue estere di tutto il Personale dell'Aeronautica, destinato ad incarichi in cui è necessaria la padronanza di altre lingue, sia in Italia sia al di fuori dei confini nazionali.

L'immagine della Madonna di Loreto, protettrice degli Aviatori, è pure legata ad alcuni voli noti alla storia dell'aviazione. Era nell'apparecchio «Spirit of St. Luis »con il quale Lindbergh nel 1927 ha trasvolato l'Atlantico. Nei dirigibili «Norge» e «Italia», quando il generale Nobile effettuò le due trasvolate polari. Questa immagine si trova ora esposta nel Museo della Santa Casa.

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