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San Antonio da Padova
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Sant'Antonio
Nato a Lisbona nel 1195 da famiglia nobile e potente, venne affidato (a soli 6 anni) al clero della cattedrale per esservi istruito nelle "sacre lettere". Trascorse due anni nel monastero di Saõ Vicente, tormentato dalla visita di ex-amici superficiali e viziosi. Quindi si trasferì a Coimbre, dove trascorse 8 anni di intensa applicazione agli studi sacri. Fu ordinato sacerdote a Santa Cruz, all' età di 25 anni. In seguito alla morte di 5 martiri francescani uccisi a Marrakesh (1220), sentì impellente l' ideale del martirio. Riuscì a Olivais (un eremo poco lontano) ad ottenere il permesso per andare in Marocco, e ricevette il nome di Antonio per eludere le ricerche dei genitori, decisamente contrari. Era l' autunno del 1220. Una malattia lo costrinse a rimettersi in mare, dove -a causa del maltempo- fu costretto a ripiegare in Sicilia. Trascorse un paio di mesi a Messina, quindi partì a piedi per Assisi, per il capitolo generale (la assemblea fraterna), 1-8 Giugno 1221.
In breve diventò il teologo di maggior rilievo che l' Ordine contasse; fu quindi incaricato di andare in Francia a fronteggiare le correnti eretiche che stavano dilagando in Provenza. Qui compì i primi miracoli.
Al suo ritorno in Italia, Antonio fu nominato "ministro provinciale" di tutti i francescani del Nord Italia. Compito del "provinciale" è l' animazione spirituale dei suoi frati, per cui città o paesi dove allora erano stanziati i Minori lo ebbero ospite, sia pur di sfuggita. Giunto a Padova, trovò il tempo per raccogliere e mettere insieme il materiale che costituisce la sua opera maggiore: i Sermoni domenicali.
Adottò, primo nella storia del catolicesimo, l' innovazione di tessere un sermone al giorno;
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Il Santuario
Il Santuario-Basilica di S. Antonio da Padova è una delle costruzioni più importanti d'Europa, sia dal punto di vista architettonico che religioso. E' costituito da tre edifici, che si sono sovrapposti e inglobati tra il 1238 e il 1310. La sua struttura è caratterizzata dalla perfetta unione di diversi stili come il romanico, il gotico e il bizantino, nonché un richiamo all'arte islamica grazie ai campanili.
E' un maestoso e complesso edificio, prezioso scrigno di mirabili opere d' arte antiche e contemporanee nonchè custode delle spoglie mortali di S. Antonio, la Basilica del Santo è una grandiosa costruzione in stile romanico-gotico con otto cupole e campanili orientaleggianti. Fra le innumerevoli opere d' arte custodite al suo interno emergono gli affreschi di Altichiero e di Giusto de' Menabuoi (fine del Trecento); il Crocifisso, le statue e i rilievi in bronzo dell' Altare maggiore, opere insigni di Donatello (1444-1448): l' altare del Santo e la Cappella del Tesoro. A fianco della Basilica sorgono l' oratorio di S. Giorgio, con un grande ciclo di affreschi di Altichiero (1379-1384), la Scuola del Santo, che conserva tre celebri affreschi di Tiziano (1511), e il museo Antoniano, dove sono esposte opere d' arte, oreficerie ed antichi paramenti sacri di notevole importanza. Sul sagrato si eleva la statua equestre di Donatello, compiuta nel 1453.
Dopo la morte di Fra' Antonio iniziò la disputa per la custodia del sacro Deposito; il 17 Giugno 1231 la Salma venne condotta nella chiesetta di Rutena, là dove è tuttora.I Francescani, infatti, non appena Gregorio IX ebbe canonizzato S. Antonio (30 Maggio 1232), decisero, sull' esempio di quanto si stava facendo ad Assisi, di erigere, a fianco della troppo angusta S. Maria Mater Domini, una chiesa maggiore, che custodisse l' arca del Taumaturgo.
Ebbe quindi inizio
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